La pace non si ottiene con l’invio delle armi

La pace non si ottiene con l’invio delle armi

Un nostro lettore ci ha contattato per esprimere il più profondo disappunto sulla decisione del Parlamento Italiano di mandare in Ucraina armi e mezzi.

Giuseppe Olivieri, il nostro assiduo lettore, ci ha raccontato che la pace non si combatte con le armi. Classe 1940, “Ero bambino, non posso dimenticare di quando suonavano le sirene della contraerea e si scappava sotto i rifugi antiaerei a Napoli. I nostri politici non hanno vissuto quei tempi, non capiscono che inviare armi in Ucraina significa buttare benzina sul fuoco, è come schierare un topolino contro un elefante”.

“Prima di inviare armi non sarebbe stato meglio indire un referendum per far scegliere agli italiani il da farsi?”

Uno sfogo più che legittimo quello di Giuseppe, purtroppo però i politici italiani non hanno il coraggio di remare contro la NATO o i populisti Europei.

L’umanità non ha bisogno di una terza guerra mondiale.

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Marcello De Rosa

Marcello De Rosa

Amo la mia terra senza se e senza ma. Scrivo la verità perché la verità ci rende liberi. La mia libertà la conquisto giorno dopo giorno svelando il marcio della nostra società