“A NON DOMANDA RISPONDO”. LA CHIESA DEL SOCCORSO

“A NON DOMANDA RISPONDO”. LA CHIESA DEL SOCCORSO

Rispondo a una domanda che non mi è stata posta, che è la seguente: è vero che nei pressi, dietro o sotto la Chiesa del Soccorso si possono ancora vedere i resti dell’antico convento degli agostiniani?

Cominciamo con ordine. Il dipinto che vedete, di un artista della scuola di Posillipo, ritrae la Chiesa del Soccorso con il cupolone che crollò in seguito al terremoto di Casamicciola del 28 luglio 1883 e il piccolo convento degli agostiniani che, fino al 1652, esisteva alle spalle della chiesetta. In attesa dell’acquisizione delle fonti documentali da me richieste, riporto dal testo del Monti “Ischia, archeologia e storia” pagg. 644 e seguenti. Da una relazione, redatta dal priore del convento, annesso alla chiesa di Santa Maria del Soccorso di Forio (2 aprile 1650), si cava che il convento sia stato eretto, e fondato da 300 anni circa, di struttura bella, la maggior parte nuova, et il rimanente vecchia; possedeva due cortili bellissimi, sei celle, oltre le stanze per il vino, per la legna, per cucina, e qualunque altro bisogno con un camerone bellissimo ad uso di sala grande et un giardino murato perfettamente.

La graduale demolizione del moto ondoso, in corso da secoli, ha distrutto notevolmente il lungo promontorio. Dal 1650 ad oggi, sono scomparsi anche i terreni lavorativi in quantità di un moggio circa, infertili, essendo sottoposti al vento, et a tempeste. Alla naturale demolizione del promontorio, si aggiunse anche l’abbandono del convento e della chiesa: i frati Agostiniani, in virtù della bolla di Innocenzo X del 15 ottobre 1652, lasciarono ogni cosa.

L’intero complesso sacro passò sotto la giurisdizione dell’università di Forio. E, attraverso alterne vicende, chiese e locali annessi subirono rifacimenti e demolizioni (1791); altri rimaneggiamenti furono eseguiti nel 1864. Secondo l’archivio generale agostiniano, li conventi, 4, ff. 51 e seg.; dalla relazione del priore del convento di Santa Maria del Soccorso di Forio, P. Giacinto Pezzillo, per il 2 aprile 1650: “in quale anno sia stato fondato, et eretto, benché non costi per scritture pubbliche quali casualmente si brugiarono (bruciarono) anni sono con altri libri, tutta volta dalle testimonianze dei Padri vecchi, che hanno lette dette scritture, e dagli strumenti delle rendite eccelsi si cava sia stato eretto e fondato da 300 anni in circa”.

Oggi non resta nulla del vecchio convento. L’unica cavità esistente, si trovava in corrispondenza dell’attuale croce in muratura. Costituiva la cisterna del giardino esterno. Il crollo della cupola è testimoniato da diverse fonti, tra cui “Bullettino del vulcanismo italiano periodico geologico ed archeologico per l’osservazione e la storia…”., pag.154: “nella chiesa del Soccorso è precipitata la cupola”.

1.357 Visualizzazioni
Ivano Di Meglio

Ivano Di Meglio

Eterno studente, scavo nei meandri del passato per trovare l'identità collettiva che porti al traguardo della consapevolezza. Mi occupo di cognomazione, Medioevo e usi locali. Cerco instancabilmente atti, prove e quant'altro mi consenta di ricostruire spaccati di vita lontana e vicina.