SAN ROCCO 2024, BARANO D’ISCHIA
Alcune foto del “pellegrino errante”, o “pellegrino dell’amore”. Il Santo di Montpellier che indica con l’indice della mano destra la piaga da peste, rinunciò a tutti i beni materiali della famiglia, per dedicarsi ai deboli e agli appestati. In Italia gli sono dedicate più di 3000 chiese e cappelle, e più di 60 tra Comuni e frazioni. Il tabarro o sanrocchino porta le conchiglie del viandante, con le quali si raccoglieva l’acqua.



Il più fedele degli amici, un cagnolino che secondo la tradizione è un bastardino bianco (qui marrone) gli porge il pane sottratto al ricco padrone. Il Santo taumaturgo, è uno dei Santi più venerati in occidente. Arrestato per essere ritenuto una spia, morì in carcere.



Gregorio XIII introdusse il nome di Rocco nel Martirologio Romano, sotto il pontificato di Urbano VIII la Congregazione dei Riti accordo un Ufficio e una Messa propri per le chiese costruite in onore del santo. Infine, nel 1694, Innocenzo XII presrisse ai Francescani di celebrare la festa con rito doppio maggiore, forte della citazione fatta nel 1547 da Paolo IV nella Bolla Cum a nobis di San Roco quale membro del Terz’Ordine di San Francesco.

